Riflessologia Plantare contro l'Affaticamento Cronico | Tecniche Efficaci per Ricaricare Corpo e Mente
- Renato Manzi

- 11 nov 2025
- Tempo di lettura: 13 min

Ti riconosci in questa sensazione? Apri gli occhi al mattino e, invece di sentirti riposato, percepisci già quel peso che ti accompagnerà per tutta la giornata. Le gambe sembrano piombo, la mente è annebbiata e ogni gesto richiede uno sforzo titanico. L'affaticamento cronico non è un semplice momento di stanchezza: è una condizione che si insinua nella vita quotidiana, rubando energia, lucidità e voglia di vivere. Eppure, esiste un approccio naturale e millenario che può supportarti nel recupero della tua vitalità: la riflessologia plantare. Questa antica pratica, nata oltre 5000 anni fa nelle culture egizia e cinese, utilizza i piedi come chiave d'accesso per riequilibrare l'intero organismo. Scoprirai tecniche di automassaggio precise, comprensibili anche se non hai alcuna esperienza, e capirai quando il supporto di un riflessologo esperto può fare la differenza.
Decifrare l'Affaticamento Cronico: Quando la Stanchezza Diventa una Prigione
L'affaticamento cronico rappresenta molto più di una semplice spossatezza passeggera. Si manifesta come una condizione persistente caratterizzata da esaurimento profondo che non trova sollievo nemmeno dopo lunghe ore di riposo notturno. Chi ne soffre sperimenta nebbia mentale, difficoltà di concentrazione, dolori muscolari diffusi, disturbi del sonno paradossali e un generale senso di prostrazione che impatta pesantemente sulla qualità della vita.
La medicina moderna riconosce diverse cause scatenanti: stress ossidativo, squilibri ormonali, infiammazione sistemica, disfunzioni mitocondriali e sovraccarico del sistema nervoso. Ma c'è un denominatore comune che la saggezza olistica ha compreso da millenni: quando il flusso energetico vitale si blocca, il corpo entra in modalità di sopravvivenza anziché di vitalità.
La riflessologia plantare interviene proprio su questi blocchi energetici. Non sostituisce le cure mediche tradizionali, ma le affianca come prezioso complemento naturale, offrendo uno strumento di riequilibrio accessibile a chiunque desideri prendersi cura di sé con consapevolezza.
Il Potere Nascosto nei Tuoi Piedi: La Mappa Corporea Completa
Immagina i tuoi piedi come una sofisticata centralina di comando. Ogni zona plantare corrisponde a un organo, una ghiandola endocrina o un sistema specifico del corpo. Quando stimoli un punto riflesso particolare, invii un segnale preciso all'area corporea corrispondente, attivando meccanismi di autoregolazione e guarigione naturale.
Questa corrispondenza non è casuale. Il sistema nervoso periferico dei piedi è straordinariamente denso: oltre 7000 terminazioni nervose connettono direttamente la pianta del piede al cervello e agli organi interni. Premendo strategicamente questi punti, stimoli il rilascio di neurotrasmettitori, migliori la circolazione sanguigna e linfatica, riduci le tensioni muscolari e riattivi il metabolismo energetico cellulare.
Nel contesto dell'affaticamento cronico, la riflessologia agisce su più livelli simultaneamente. Riequilibra il sistema nervoso autonomo, spesso bloccato in modalità "lotta o fuga" cronica. Supporta le ghiandole surrenali esauste dalla produzione continua di cortisolo. Stimola la produzione di melatonina per ripristinare ritmi circadiani sani. Favorisce il rilascio di endorfine e serotonina, i neurotrasmettitori del benessere che nell'affaticamento cronico risultano spesso carenti.
Anatomia Pratica del Piede: Orientarsi sulla Mappa del Benessere
Prima di iniziare con le tecniche specifiche, familiarizza con la geografia plantare. Osserva il tuo piede: dividilo mentalmente in zone per orientarti con facilità.
La punta delle dita, in particolare l'alluce, corrisponde alla testa: cervello, ghiandola pituitaria, ipotalamo. Scendendo verso la base delle dita trovi la zona della tiroide e delle paratiroidi, fondamentali per il metabolismo energetico. L'arco plantare, quella curva naturale del piede, ospita i punti riflessi di stomaco, pancreas, reni e ghiandole surrenali. Il tallone rappresenta la zona pelvica e il sistema riproduttivo. Il bordo interno del piede, dalla punta del alluce al tallone, corrisponde all'intera colonna vertebrale: cervicale in alto, dorsale al centro, lombare e sacrale verso il tallone.
Il centro esatto della pianta, sotto l'arco, identifica il plesso solare, il principale centro nervoso autonomo dell'addome. Questa zona riveste importanza cruciale per sciogliere tensioni accumulate e calmare il sistema nervoso iperattivo.
Autoriflessologia per l'Affaticamento Cronico: Le Tecniche Fondamentali
Passiamo ora alla pratica concreta. Queste tecniche di automassaggio sono state semplificate per permetterti di applicarle immediatamente, anche senza alcuna formazione pregressa. La chiave del successo risiede nella costanza: quindici minuti quotidiani producono risultati significativamente superiori a sessioni sporadiche più lunghe.
Preparazione Ottimale: Creare lo Spazio per il Riequilibrio
Prima di iniziare, crea un ambiente favorevole. Scegli un momento della giornata in cui non sarai disturbato. La sera, prima di dormire, rappresenta il timing ideale perché la riflessologia induce uno stato di rilassamento profondo che favorisce un sonno ristoratore.
Siediti comodamente su una poltrona o sul letto, con la schiena ben sostenuta. Immergi i piedi in una bacinella di acqua calda, circa 38-40 gradi, per cinque minuti. Aggiungi sale marino integrale o sali di Epsom ricchi di magnesio: questo minerale penetra attraverso la pelle favorendo il rilassamento muscolare profondo. Asciuga accuratamente i piedi e applica un olio vettore naturale: mandorle dolci, jojoba, cocco frazionato o olio di argan. L'olio facilita lo scorrimento delle dita ed evita irritazioni cutanee.
Punto Uno: Ghiandola Pituitaria - Il Regista dell'Equilibrio Ormonale
Localizza questo punto cruciale al centro esatto del cuscinetto dell'alluce. Per trovarlo con precisione, immagina di dividere l'alluce in quattro parti uguali: il punto si trova nell'intersezione centrale.
Posiziona il pollice della mano opposta su questo punto. Applica una pressione decisa ma confortevole, come se volessi lasciare un'impronta leggera. Esegui piccoli movimenti circolari in senso orario per trenta secondi, poi antiorario per altri trenta secondi. Respira profondamente durante la stimolazione: inspirando visualizza energia fresca che entra, espirando immagina la tensione che si dissolve.
La ghiandola pituitaria, chiamata anche ipofisi, coordina l'intero sistema endocrino. Quando questa ghiandola funziona armoniosamente, regola produzione ormonale, metabolismo basale, risposta allo stress e cicli sonno-veglia. Stimolarla quotidianamente rappresenta il primo passo per riequilibrare l'organismo affaticato.
Punto Due: Ghiandole Surrenali - Ricaricare le Batterie Energetiche
Le surrenali sono due piccole ghiandole posizionate sopra i reni, responsabili della produzione di cortisolo, adrenalina e DHEA. Nell'affaticamento cronico, queste ghiandole risultano spesso esauste dopo mesi o anni di sovrastimolazione cronica.
Per individuare il punto riflesso, traccia mentalmente una linea orizzontale al centro esatto della pianta del piede. Ora immagina una linea verticale che divide il piede a metà. Dove queste due linee si incrociano, leggermente spostato verso il bordo interno, si trova il punto delle surrenali. Generalmente si localizza sotto l'arco plantare, nella zona più morbida.
Appoggia il pollice su questo punto e applica una pressione costante per quarantacinque secondi. Non premere eccessivamente: la sensazione deve essere di "pressione intensa ma piacevole". Successivamente, esegui piccoli movimenti a scatto, come il movimento di un bruco: premi-rilascia-avanza di pochi millimetri. Ripeti questa sequenza per un minuto su ciascun piede.
Durante la stimolazione, molte persone avvertono una sensazione di calore che si irradia dal punto verso il centro del corpo. Questo segnala l'attivazione della risposta energetica.
Punto Tre: Plesso Solare - Dissolvere lo Stress Accumulato
Il plesso solare rappresenta il principale centro nervoso del sistema autonomo addominale. Quando sei cronicamente stressato, questa zona si irrigidisce, creando una sorta di nodo energetico che blocca il flusso vitale.
Il punto riflesso si trova precisamente al centro della pianta del piede, sotto l'arco. Per localizzarlo, piega leggermente le dita del piede verso il basso: noterai una piccola depressione naturale che si forma al centro. Quello è il punto del plesso solare.
Posiziona il pollice in questa depressione. Mentre inspiri profondamente dal naso, premi con decisione. Trattieni il respiro per tre secondi mantenendo la pressione. Mentre espiri lentamente dalla bocca, rilascia gradualmente la pressione. Ripeti questo ciclo respirazione-pressione per almeno due minuti su ciascun piede.
Questa tecnica sincronizzata con il respiro amplifica enormemente l'effetto rilassante. Stai letteralmente insegnando al tuo sistema nervoso a passare dalla modalità simpatica, quella dell'allerta, alla modalità parasimpatica, quella del riposo e della rigenerazione.
Punto Quattro: Tiroide - Riattivare il Metabolismo Energetico
Una tiroide ipofunzionante rappresenta una delle cause più comuni di stanchezza cronica. Questa ghiandola a forma di farfalla, situata nel collo, regola il metabolismo basale, la temperatura corporea, i livelli energetici e numerose funzioni vitali.
Il punto riflesso della tiroide si localizza alla base dell'alluce, dove questo si unisce al resto del piede. Per essere più precisi, forma un cerchio immaginario intorno a questa giunzione, sia sulla parte superiore che inferiore del piede.
Con il pollice, esegui movimenti di sfregamento orizzontale su questa zona, come se volessi scaldare l'area. Applica una pressione media e mantieni un ritmo costante per quaranta secondi. Poi, con movimenti circolari piccoli e precisi, massaggia l'intera zona per altri trenta secondi.
Questa stimolazione supporta la funzionalità tiroidea e, nei casi di ipotiroidismo subclinico molto comune nell'affaticamento cronico, può contribuire a riequilibrare la produzione ormonale insieme al trattamento medico appropriato.
Punto Cinque: Colonna Vertebrale - Liberare i Canali Energetici
La colonna vertebrale non è semplicemente una struttura ossea: rappresenta il canale principale attraverso cui scorre l'energia vitale, secondo la medicina tradizionale cinese e ayurvedica. Il midollo spinale, contenuto al suo interno, coordina la comunicazione tra cervello e periferia corporea.
Il punto riflesso della colonna si estende lungo tutto il bordo interno di entrambi i piedi, dal tallone fino alla punta dell'alluce. La parte superiore dell'alluce corrisponde alle vertebre cervicali, la zona centrale rappresenta le vertebre dorsali, e il tallone corrisponde alla zona lombare e sacrale.
Posiziona il pollice all'inizio del tallone, sul bordo interno. Con una pressione decisa ma scorrevole, percorri lentamente l'intero bordo interno del piede, dal tallone fino alla punta dell'alluce. Immagina di "stirare" questa linea, sciogliendo tensioni accumulate vertebra dopo vertebra. Esegui questo movimento ascendente per tre volte, aumentando leggermente la pressione ad ogni passaggio. Poi, effettua il percorso inverso, dall'alluce al tallone, per altre tre volte.
Quando incontri zone particolarmente dolenti o granulari al tatto, significa che l'area vertebrale corrispondente presenta tensioni o blocchi. Dedica qualche secondo in più a queste zone, con piccoli movimenti circolari, per favorire il rilascio.
Punto Sei: Reni e Vescica - Favorire la Disintossicazione
I reni filtrano costantemente il sangue, eliminando tossine e metaboliti. Nell'affaticamento cronico, l'accumulo di sostanze di scarto rallenta ulteriormente i processi energetici cellulari. Supportare la funzione renale attraverso la riflessologia favorisce la depurazione e il recupero di vitalità.
Il punto riflesso dei reni si trova circa a metà della pianta del piede, leggermente spostato verso il centro rispetto al punto delle surrenali. Se dividi idealmente il piede in tre sezioni orizzontali, i reni si collocano nella sezione centrale.
Con movimenti circolari medi, stimola questa zona per quaranta secondi su ciascun piede. La vescica, invece, corrisponde alla parte interna del tallone, nella zona più morbida. Massaggia anche quest'area con pressioni delicate per trenta secondi, favorendo il drenaggio delle vie urinarie.
Punto Sette: Fegato - Sostenere la Detossificazione Profonda
Il fegato esegue oltre cinquecento funzioni metaboliche, inclusa la detossificazione di farmaci, alcol, inquinanti ambientali e ormoni in eccesso. Un fegato sovraccarico contribuisce significativamente alla sensazione di stanchezza persistente.
Il punto riflesso del fegato si trova solamente sul piede destro, nella zona esterna centrale della pianta. Copre un'area abbastanza estesa, dal centro verso il bordo esterno. Con il pugno chiuso, o usando le nocche delle dita, esegui movimenti circolari ampi su tutta quest'area per un minuto. Questa stimolazione più vigorosa favorisce la decongestionare epatica e supporta i processi di disintossicazione.
Il Protocollo Completo di Autoriflessologia: La Tua Routine Quotidiana Antifatica
Ora che conosci i punti fondamentali, ecco la sequenza completa da seguire. Questo protocollo richiede circa venti minuti e, se praticato con costanza, produce risultati percepibili già dopo dieci-quattordici giorni.
Inizia sempre con il riscaldamento generale: massaggia l'intero piede con movimenti ampi e avvolgenti, dalle dita al tallone e viceversa. Questo prepara i tessuti, aumenta la circolazione locale e favorisce il rilassamento iniziale. Dedica tre minuti a questa fase preparatoria.
Procedi poi con la stimolazione dei punti specifici nell'ordine suggerito: ghiandola pituitaria, ghiandole surrenali, plesso solare, tiroide, colonna vertebrale, reni-vescica e fegato. Lavora sempre su entrambi i piedi, eccetto per il fegato che si stimola solo a destra. Rispetta i tempi indicati per ogni punto, senza fretta.
Dopo aver completato tutti i punti, esegui una fase di integrazione: con movimenti lenti e avvolgenti, accarezza l'intero piede dalla punta al tallone, come per "sigillare" il lavoro svolto. Questa chiusura permette al sistema nervoso di integrare gli stimoli ricevuti.
Termina bevendo un bicchiere abbondante di acqua a temperatura ambiente. La stimolazione riflessa attiva processi di eliminazione delle tossine: l'idratazione facilita questo meccanismo depurativo naturale.
Pratica questa sequenza ogni sera prima di dormire, oppure al mattino se preferisci iniziare la giornata con un boost energetico naturale. La regolarità rappresenta l'elemento determinante per ottenere benefici duraturi contro l'affaticamento cronico.
Amplificare i Risultati: Strategie Complementari di Riequilibrio
La riflessologia plantare funziona magnificamente, ma i suoi effetti si moltiplicano quando la integri con altre pratiche naturali di benessere. Considera queste sinergie potenti.
La respirazione diaframmatica rappresenta il partner ideale della riflessologia. Mentre stimoli i punti riflessi, respira consapevolmente utilizzando il diaframma: inspira espandendo l'addome, espira contraendolo dolcemente. Questa modalità respiratoria ossigena profondamente i tessuti, calma il sistema nervoso e potenzia l'effetto riequilibrante della stimolazione plantare.
L'alimentazione rappresenta il carburante quotidiano. Sostieni il tuo organismo con cibi ricchi di magnesio come mandorle, semi di zucca, spinaci e cacao crudo. Integra vitamine del gruppo B attraverso cereali integrali, legumi, uova biologiche e lievito alimentare. Consuma antiossidanti potenti presenti in frutti di bosco, curcuma, tè verde matcha e verdure a foglia verde scuro. Riduci drasticamente zuccheri raffinati, carboidrati ad alto indice glicemico e cibi ultra-processati che creano picchi glicemici seguiti da crolli energetici.
Il movimento dolce riattiva la circolazione senza sovraccaricare un organismo già affaticato. Pratica yoga rigenerativo, tai chi, qi gong o semplici passeggiate in natura. L'esercizio moderato aumenta la produzione mitocondriale di ATP, la molecola energetica cellulare, migliorando gradualmente i livelli di vitalità.
La gestione dello stress cronico risulta fondamentale. Tecniche come mindfulness meditation, journaling espressivo, visualizzazione guidata e pratiche di gratitudine riducono la produzione di cortisolo e riequilibrano il sistema nervoso autonomo. Ricorda: lo stress persistente rappresenta uno dei maggiori ladri di energia vitale.
Quando Rivolgersi a un Riflessologo Esperto: Il Valore dell'Esperienza Professionale
L'autoriflessologia rappresenta uno strumento potente e accessibile, ma esistono situazioni in cui l'intervento di un professionista qualificato può accelerare significativamente i progressi e approfondire i benefici.
Un riflessologo certificato possiede una formazione anatomica, fisiologica e tecnica approfondita. Attraverso la palpazione esperta, identifica con precisione cristalli di acido urico, tensioni muscolari profonde e zone di ristagno energetico che a un occhio inesperto potrebbero sfuggire. La sensibilità tattile sviluppata attraverso anni di pratica permette di riconoscere sfumature sottili nella consistenza dei tessuti, calore localizzato, gonfiori minimi e altre informazioni diagnostiche preziose.
Le pressioni calibrate applicate da mani esperte raggiungono profondità e intensità difficilmente replicabili nell'automassaggio. Un professionista modula la forza in base alla risposta individuale, lavorando su strati tissutali progressivamente più profondi senza causare dolore eccessivo o danni. Questa precisione tecnica produce effetti più rapidi e marcati.
La personalizzazione del trattamento rappresenta un altro vantaggio cruciale. Ogni persona manifesta l'affaticamento cronico con sfumature uniche: alcuni presentano predominanza di squilibri ormonali, altri di tensioni muscolari, altri ancora di blocchi emotivi somatizzati. Un riflessologo esperto valuta la costituzione individuale, identifica le priorità specifiche e costruisce un percorso personalizzato che evolve nel tempo seguendo i progressi.
Il monitoraggio costante permette aggiustamenti strategici. Durante sessioni regolari, il professionista osserva quali zone rispondono rapidamente e quali richiedono attenzione prolungata, modificando di conseguenza il protocollo di lavoro. Questa flessibilità adattiva massimizza l'efficacia complessiva del percorso.
Considera di combinare sedute mensili con un riflessologo qualificato alla tua pratica quotidiana di automassaggio. Questa sinergia produce risultati ottimali: le sessioni professionali forniscono interventi profondi e correzioni tecniche, mentre l'autoriflessologia mantiene e consolida i benefici tra un appuntamento e l'altro.
Scegli sempre professionisti con certificazioni riconosciute da associazioni nazionali o internazionali di riflessologia. Verifica la formazione ricevuta, gli anni di esperienza pratica e, se possibile, richiedi referenze. Un buon riflessologo dedica tempo all'anamnesi iniziale, spiega chiaramente cosa farà durante la sessione e risponde esaurientemente alle tue domande.
Ascoltare i Segnali: Reazioni e Tempi di Miglioramento
Dopo le prime sessioni di riflessologia, potresti sperimentare diverse reazioni che indicano l'attivazione dei processi di riequilibrio. Comprendere questi segnali ti aiuta a interpretarli correttamente e a rimanere costante nella pratica.
Alcune persone avvertono un temporaneo aumento della stanchezza nelle ventiquattro-quarantotto ore successive alla prima sessione. Questo fenomeno, chiamato "crisi di guarigione", indica che l'organismo sta mobilizzando tossine accumulate e riorganizzando i propri sistemi. Riposati adeguatamente e bevi abbondante acqua per facilitare l'eliminazione.
Altri notano un miglioramento immediato del sonno: addormentamento più rapido, sonno più profondo, minori risvegli notturni. Il sonno rappresenta il momento in cui il corpo si rigenera: migliorarne la qualità costituisce il primo passo verso il recupero energetico.
Cambiamenti nell'umore e nella stabilità emotiva emergono frequentemente. Potresti sentirti più centrato, meno irritabile, più resiliente di fronte agli stress quotidiani. La riflessologia agisce sul sistema limbico cerebrale, modulando la produzione di neurotrasmettitori legati all'umore.
I tempi necessari per percepire miglioramenti significativi nell'affaticamento cronico variano in base alla severità della condizione e alla durata della sua presenza. Generalmente, dopo due settimane di pratica quotidiana, emerge un primo incremento di vitalità mattutina. Dopo quattro-sei settimane, i livelli energetici durante la giornata si stabilizzano su valori più elevati. Miglioramenti profondi e stabili richiedono solitamente due-tre mesi di applicazione costante.
Mantieni aspettative realistiche: la riflessologia rappresenta un complemento prezioso, non una soluzione miracolosa istantanea. Funziona progressivamente, riequilibrando strato dopo strato le disfunzioni accumulate nel tempo.
Precauzioni e Controindicazioni: Quando Procedere con Cautela
Sebbene estremamente sicura per la maggioranza delle persone, la riflessologia plantare presenta alcune situazioni che richiedono cautela o controindicano temporaneamente la pratica.
Durante il primo trimestre di gravidanza, evita stimolazioni intense sui punti riflessi, poiché alcune zone possono potenzialmente stimolare contrazioni uterine. Dal secondo trimestre in poi, la riflessologia dolce risulta generalmente sicura e benefica, ma consulta sempre il ginecologo prima di iniziare.
In presenza di trombosi venosa profonda o flebite attiva, evita completamente la riflessologia fino a risoluzione della condizione. La stimolazione potrebbe mobilizzare coaguli con conseguenze pericolose.
Lesioni acute ai piedi, infezioni fungine, verruche plantari estese o ferite aperte rappresentano controindicazioni locali. Attendi la completa guarigione prima di riprendere la pratica.
Condizioni cardiovascolari serie come insufficienza cardiaca congestizia severa o presenza di pacemaker richiedono autorizzazione medica preventiva. In questi casi, la riflessologia deve essere praticata da professionisti esperti che conoscono le modifiche necessarie al protocollo standard.
Durante episodi febbrili acuti o infezioni sistemiche, rimanda la pratica. Il corpo sta già lavorando intensamente per combattere l'agente patogeno: la stimolazione riflessa potrebbe sovraccaricare ulteriormente il sistema.
Se soffri di epilessia, diabete avanzato con neuropatia periferica, osteoporosi severa o disturbi psichiatrici acuti, consulta il medico curante prima di iniziare un percorso di riflessologia.
Ricorda sempre: l'affaticamento cronico può derivare da condizioni mediche sottostanti serie che richiedono diagnosi e trattamento appropriati. La riflessologia supporta e complementa, ma non sostituisce mai l'indagine medica approfondita e le cure convenzionali necessarie.
Il Viaggio verso il Riequilibrio: Costanza e Consapevolezza
L'affaticamento cronico non si è manifestato improvvisamente: si è costruito gradualmente, giorno dopo giorno, attraverso accumuli di stress, squilibri nutrizionali, sonno insufficiente, sovraccarichi emotivi e stili di vita non sostenibili. Allo stesso modo, il recupero della vitalità richiede tempo, pazienza e impegno costante.
La riflessologia plantare ti offre uno strumento concreto, potente e completamente naturale per iniziare questo viaggio di riequilibrio. Attraverso la stimolazione consapevole dei punti riflessi sui tuoi piedi, attivi meccanismi di autoregolazione profondamente radicati nella saggezza del corpo. Non stai semplicemente massaggiando: stai dialogando con il tuo organismo, ascoltando i suoi messaggi e supportando la sua innata capacità di ritrovare l'armonia.
Inizia oggi con pochi minuti quotidiani. Crea un rituale personale, uno spazio sacro dedicato esclusivamente al tuo benessere. Sperimenta le tecniche descritte, ascolta le risposte del tuo corpo, osserva con curiosità i cambiamenti che emergono settimana dopo settimana.
Considera la possibilità di integrare il supporto di un riflessologo esperto per approfondire il percorso e beneficiare della sua competenza tecnica. Ma soprattutto, coltiva la consapevolezza che ogni pressione applicata con intenzione rappresenta un atto di cura profonda verso te stesso.
I tuoi piedi custodiscono la mappa completa del tuo benessere. Percorrerla con presenza, costanza e fiducia può guidarti gradualmente verso il recupero della vitalità che ti appartiene. L'energia non si è persa per sempre: attende solamente di essere risvegliata attraverso stimoli appropriati e cura amorevole.
Il primo passo verso il riequilibrio energetico inizia esattamente qui, con la consapevolezza che hai il potere di supportare la tua guarigione. E quel primo passo inizia da un singolo punto riflesso, premuto con intenzione e fiducia nel tuo piede.
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