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La ricerca di sollievo | come la riflessologia si affianca alla lotta contro la sclerosi multipla

sclerosi multipla

La riflessologia plantare è una pratica complementare che alcune persone con sclerosi multipla riferiscono utile per alleviare sintomi come stress, disturbi del sonno e dolore. Può integrare le terapie mediche standard, ma non le sostituisce: prima di iniziare o modificare qualsiasi pratica di benessere è consigliabile confrontarsi con il neurologo di fiducia. Questa guida offre una panoramica pratica, step‑by‑step, su come applicare l'autoriflessologia in sicurezza e come monitorarne i possibili effetti sulla qualità di vita.


Comprendere la sclerosi multipla e il potenziale della riflessologia

La sclerosi multipla rappresenta una delle condizioni neurologiche più complesse che il sistema nervoso centrale possa affrontare. Questa malattia autoimmune colpisce la mielina, la guaina protettiva che avvolge le fibre nervose, creando un cortocircuito nella trasmissione degli impulsi elettrici. Il risultato? Un'ampia gamma di manifestazioni che variano da persona a persona: spasticità muscolare, affaticamento cronico, disturbi della sensibilità, problemi di equilibrio, difficoltà cognitive e alterazioni dell'umore.


Dal punto di vista patofisiologico, la sclerosi multipla (SM) è caratterizzata da infiammazione del sistema nervoso centrale, demielinizzazione con formazione di placche e, nel tempo, perdita assonale che può determinare disabilità irreversibile. I decorso clinici più comuni includono la forma recidivante‑remittente (RRMS), la progressiva primaria (PPMS) e la progressiva secondaria (SPMS). Le terapie disease‑modifying (DMT) mirano a ridurre la frequenza delle ricadute e la progressione della disabilità: esempi includono interferoni, terapie con anticorpi monoclonali e terapie orali con diversi profili di rischio. I trattamenti sintomatici gestiscono dolore neuropatico, spasticità, disturbi della vescica e affaticamento.


Epidemiologia essenziale: la prevalenza in Italia è stimata in decine di migliaia di persone (dati AISM), l'esordio tipico avviene tra i 20 e i 40 anni, con un rapporto donne/uomini che tende verso 3:1. Fattori associati a un rischio aumentato includono bassi livelli di vitamina D, infezione da Epstein‑Barr, storia familiare autoimmune e fumo di sigaretta. Le DMT sono fondamentali per modificare il decorso della malattia; gli approcci complementari, come la riflessologia, vanno considerati strumenti di supporto volti a migliorare la qualità di vita e i sintomi accessori, non alternative alle terapie modificanti il corso della malattia.


I meccanismi d'azione: come la riflessologia influenza il corpo

Comprendere come funziona la riflessologia ti aiuterà a praticarla con maggiore consapevolezza e intenzione. Quando stimoli i punti riflessi del piede, attivi una cascata di risposte fisiologiche:

  • Stimolazione del sistema nervoso parasimpatico: favorisce rilassamento e può ridurre livelli di cortisolo.

  • Miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica: favorisce ossigenazione tessutale e rimozione di metaboliti.

  • Rilascio di neuromodulatori endogeni (endorfine, serotonina): possono modulare dolore, umore e sonno.

  • Miglioramento della propriocezione tramite stimolazione tattile consapevole: utile per equilibrio e percezione corporea.


Dove si trovano i punti riflessi fondamentali per la sclerosi multipla

Prima di iniziare la pratica, familiarizza con la "mappa" del piede: la punta delle dita corrisponde alla testa, il centro all'addome, il tallone alla pelvi.

  • Punto riflesso della colonna vertebrale: si estende lungo l'arco interno dal tallone fino all'alluce e rappresenta il midollo spinale.

  • Punto riflesso del cervello: localizzato sulla punta dell'alluce.

  • Plesso solare: area circolare al centro della pianta, circa due dita sotto la base delle dita; utile per favorire il rilassamento profondo.

  • Zone surrenali: leggermente sopra il centro del piede verso il bordo interno; coinvolte nella regolazione della risposta allo stress.

  • Sistema linfatico: aree sul dorso del piede tra i tendini; stimolazioni dolci favoriscono drenaggio linfatico.

  • Zona pelvica e sacrale: corrisponde al tallone; rilevante per funzioni vescicali e intestinali.


La tua sequenza quotidiana di autoriflessologia: pratica passo‑passo (20 minuti)

Ora che conosci la mappa del tuo piede, è tempo di imparare la sequenza pratica che puoi eseguire autonomamente ogni giorno. Questa routine richiede soltanto 20 minuti e può essere svolta comodamente seduto sul divano o sul letto.


Preparazione dello spazio e della mente

Scegli un momento della giornata in cui non sarai disturbato. La sera, prima del riposo notturno, rappresenta il timing ideale perché i benefici rilassanti della riflessologia favoriscono un sonno più profondo e rigenerante. Spegni le notifiche del telefono, abbassa le luci se possibile, e crea un'atmosfera che comunichi al tuo sistema nervoso che è tempo di rallentare.

Siediti in una posizione comoda con la schiena ben supportata. Applica alcune gocce di olio vegetale sul palmo delle mani (mandorle dolci, jojoba o cocco).


Fase 1: il risveglio del piede

Avvolgi l'intero piede tra le mani, esegui movimenti circolari ampi con i palmi e mobilizza le dita.


Fase 2: stimolazione della colonna vertebrale riflessa

Posiziona il pollice sul bordo interno del tallone e procedi con la tecnica del "walking" lungo l'arco interno, soffermandoti nelle aree lombare e dorsale.


Fase 3: decongestione del cervello riflesso

Lavora sulla punta dell'alluce con rotazioni e pressione statica se tollerata, per 90 secondi circa sulla zona carnosa.


Fase 4: rilassamento profondo attraverso il plesso solare

Posiziona il pollice sul punto del plesso solare e esegui pressioni circolari lente sincronizzate con il respiro per almeno tre minuti. Molte persone percepiscono calore o rilassamento diffuso; in caso di disagio riduci intensità e durata.


Fase 5: supporto alle ghiandole surrenali

Applica pressione decisa e costante per cicli brevi (es. 15 secondi on / 5 secondi off), ripetendo per più cicli su ciascun piede.


Fase 6: attivazione del sistema linfatico

Sul dorso del piede esegui sfioramenti leggeri dal base delle dita verso la caviglia e massaggi circolari attorno ai malleoli.


Fase 7: zona pelvica per benessere vescicale e intestinale

Impasta il tallone con pressioni sostenute e cerchi con le nocche per almeno due minuti per piede.


Fase 8: integrazione e chiusura

Avvolgi nuovamente il piede tra le mani, esegui lunghe carezze dall'avampiede alla caviglia, scuoti delicatamente e osserva le differenze tra i due piedi. Ripeti sull'altro piede.


Quando la riflessologia fai‑da‑te non basta: il valore del professionista esperto

L'autoriflessologia è uno strumento accessibile, ma in alcune situazioni è preferibile rivolgersi a un professionista qualificato. Di seguito viene descritto cosa aspettarsi da una seduta professionale mirata a persone con sclerosi multipla.


Cosa aspettarsi da una seduta professionale: protocollo, durata e integrazione clinica

Valutazione iniziale: ispezione del piede, test di sensibilità e valutazione dei punti riflessi congestionati.

Tecniche impiegate: digitopressione modulata, drain linfatico dolce, mobilizzazioni articolari del piede; il professionista calibra intensità e durata in base alla sensibilità del paziente e alla fase clinica della SM. Durata tipica: 25–30 minuti per la prima seduta. Frequenza raccomandata: variabile — normalmente una seduta ogni 2–4 settimane come supporto, con possibili cicli intensivi (settimanali) in fasi di maggiore sintomatologia, sempre concordati con il medico.

Consenso informato e gestione degli effetti: il professionista illustra possibili effetti collaterali (leggera stanchezza, aumento temporaneo della diuresi, alterazioni transitorie del transito intestinale) e fornisce indicazioni su quando contattare il medico (dolore intenso, segni di infezione, segni di trombosi).


Precauzioni fondamentali e segnali di ascolto del corpo

La riflessologia è una tecnica sicura quando praticata correttamente, ma alcune situazioni richiedono attenzione particolare. Se sul piede sono presenti ferite aperte, abrasioni, infezioni fungine o verruche plantari, evita di praticare fino a completa guarigione. In caso di flebite, trombosi venosa o varici importanti, la stimolazione potrebbe mobilizzare coaguli; consulta sempre il medico prima di iniziare.


Durante riacutizzazioni di SM, adotta un approccio più delicato: preferisci tecniche di sfioramento e riduci durata e intensità. Se assumi anticoagulanti o hai fragilità capillare, usa pressioni leggere per ridurre il rischio di ecchimosi. Se la stimolazione provoca dolore lancinante o comparsa di sintomi nuovi, interrompi la pratica e segnala il fatto al medico.


Ottimizzare i risultati: sinergie e stile di vita

  • Alimentazione anti‑infiammatoria: privilegia omega‑3, verdure a foglia, frutti di bosco e spezie come curcuma e zenzero; limita zuccheri raffinati e cibi processati.

  • Idratazione: 1,5–2 L/giorno preferibilmente distribuiti durante la giornata.

  • Movimento dolce: yoga adattato, tai chi, pilates o camminate quotidiane migliorano propriocezione ed equilibrio.

  • Igiene del sonno: routine serale, temperatura adeguata e dispositivi spenti prima di coricarsi.

  • Tecniche di gestione dello stress: respirazione diaframmatica, mindfulness e visualizzazioni in sinergia con la riflessologia.


Conclusione e invito all'azione

La riflessologia plantare può essere uno strumento pratico e accessibile per migliorare alcuni aspetti della qualità di vita nelle persone con sclerosi multipla quando integrata alle cure mediche. Inizia con sessioni brevi e monitorate, comunica sempre con il tuo neurologo e valuta, dopo alcune settimane, l'andamento attraverso il diario di bordo.


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