Come Alleviare le Disfunzioni Pavimento Pelvico con la Riflessologia Plantare | Tecniche e Punti di Pressione Efficaci
- Renato Manzi

- 20 ott 2025
- Tempo di lettura: 13 min

Soffri di incontinenza, dolore pelvico cronico o disfunzioni sessuali che sembrano non avere soluzione? Milioni di persone, soprattutto donne dopo il parto o in menopausa, convivono quotidianamente con le disfunzioni pavimento pelvico senza sapere che esistono approcci naturali e non invasivi per trovare sollievo.
La riflessologia plantare rappresenta una tecnica millenaria che può diventare un prezioso alleato nel tuo percorso di benessere, lavorando su specifici punti riflessi dei piedi connessi alla zona pelvica.
Cosa Sono le Disfunzioni del Pavimento Pelvico
Il pavimento pelvico è un complesso sistema di muscoli, legamenti e tessuti connettivi che sostiene gli organi pelvici come vescica, utero e retto. Questo insieme muscolare svolge funzioni vitali nella continenza urinaria e fecale, nella sessualità e nella stabilità posturale del corpo.
Le disfunzioni pavimento pelvico si manifestano quando questi muscoli diventano troppo deboli, una condizione chiamata ipotonia, oppure eccessivamente tesi, definita ipertonia, o quando perdono la loro naturale coordinazione. Immagina questi muscoli come una rete che sostiene un prezioso vaso: se la rete è troppo lenta, il vaso scivola; se è troppo tesa, si lacera. L'equilibrio è tutto.
I sintomi più comuni includono incontinenza urinaria da sforzo o urgenza, dolore pelvico cronico, prolasso degli organi pelvici, difficoltà nella minzione o nell'evacuazione, dispareunia che è il dolore durante i rapporti sessuali, e una persistente sensazione di pesantezza nella zona pelvica. Queste condizioni colpiscono circa il 25% delle donne adulte e il 10% degli uomini, con un impatto profondo sulla qualità della vita quotidiana, l'autostima e le relazioni interpersonali.
La Riflessologia Plantare: Un Ponte tra Piedi e Benessere Pelvico
La riflessologia plantare si basa sul principio che ogni zona del piede corrisponde, attraverso terminazioni nervose e canali energetici, a specifici organi e sistemi del corpo umano. Questa antica disciplina, praticata da migliaia di anni nelle culture orientali ed egizie, considera il piede come una mappa completa dell'intero organismo.
Stimolando i punti riflessi appropriati attraverso pressioni mirate, è possibile influenzare positivamente la zona corrispondente del corpo, favorendo il rilascio delle tensioni muscolari, migliorando la circolazione sanguigna e linfatica, e promuovendo l'equilibrio del sistema nervoso autonomo. Nel contesto delle disfunzioni pavimento pelvico, la riflessologia agisce su molteplici livelli fisiologici.
Innanzitutto promuove il rilassamento muscolare, riducendo l'ipertono del pavimento pelvico che spesso è alla base del dolore cronico. Migliora la stimolazione circolatoria, portando maggiore ossigenazione ai tessuti pelvici compromessi. Favorisce il riequilibrio del sistema nervoso, modulando la risposta allo stress che notoriamente aggrava i sintomi delle disfunzioni pavimento pelvico. Infine supporta il drenaggio linfatico, contribuendo a ridurre le infiammazioni locali e il gonfiore.
I Punti Riflessi Fondamentali: Dove Trovarli e Come Stimolarli
Zona dell'Utero e della Prostata: Il Punto dell'Equilibrio Ormonale
Questo punto strategico si trova sulla parte interna della tua caviglia, precisamente nella zona morbida tra il malleolo interno, quella sporgenza ossea che puoi facilmente toccare, e il tendine d'Achille, il cordone robusto che sale verso il polpaccio. È una piccola conca naturale che puoi individuare con le dita.
Per l'autoriflessologia, siediti comodamente su una sedia o sul divano, solleva il piede destro e appoggialo sul ginocchio sinistro. Con il pollice della mano destra, palpa delicatamente la zona fino a individuare il punto più sensibile. Applica una pressione circolare moderata, come se stessi disegnando piccoli cerchi di un centimetro di diametro, per 30-60 secondi. Respira profondamente mentre massaggi. La pressione dovrebbe essere ferma ma mai dolorosa, un 6 su una scala da 1 a 10. Ripeti 3-4 volte per piede, alternando.
Questa stimolazione è particolarmente efficace per il dolore pelvico cronico, le mestruazioni dolorose, i disturbi del ciclo mestruale, e le disfunzioni sessuali legate alle disfunzioni pavimento pelvico. Molte persone riferiscono una sensazione di calore o rilassamento nella zona pelvica durante la stimolazione di questo punto.
Zona della Vescica: Il Controllo della Continenza
Il punto riflesso della vescica si colloca sulla parte interna del piede, esattamente a metà strada tra il tallone e la base dell'alluce, nell'arco plantare. Per trovarlo con precisione, traccia una linea immaginaria dal centro del tallone verso l'alluce: il punto vescica si trova circa a metà di questa linea, leggermente spostato verso l'interno del piede.
Per l'autotrattamento, utilizza il pollice della mano opposta al piede che stai lavorando. Applica una pressione costante, perpendicolare alla superficie del piede, come se volessi premere un pulsante. Mantieni la pressione per 20-30 secondi, poi rilascia lentamente contando fino a cinque. Ripeti questa sequenza 5 volte per piede. Se percepisci particolare sensibilità o dolore, riduci l'intensità della pressione ma mantieni la durata.
Questo punto è cruciale per chi soffre di incontinenza urinaria, vescica iperattiva, cistite ricorrente, o difficoltà nella minzione. La stimolazione regolare può aiutare a rafforzare il controllo vescicale e ridurre gli episodi di urgenza.
Zona del Retto e dell'Intestino: L'Asse Digestivo-Pelvico
I punti riflessi intestinali coprono un'ampia area nella zona centrale della pianta del piede. Per le disfunzioni pavimento pelvico, concentrati sulla zona più vicina al tallone, che corrisponde all'intestino crasso e al retto. Questa area si estende dalla metà del piede verso il tallone, occupando la parte centrale della pianta.
Nell'autoriflessologia, usa movimenti circolari con il pollice, esercitando una pressione media. Immagina di voler ammorbidire un pezzo di argilla: movimenti fluidi, continui, circolari. Lavora l'intera area per 2-3 minuti per piede, muovendoti lentamente da un punto all'altro. La pressione deve essere ferma ma mai tale da causare dolore acuto.
Questa stimolazione è fondamentale per chi sperimenta stitichezza cronica, difficoltà nell'evacuazione, sindrome dell'intestino irritabile, o sensazione di evacuazione incompleta, tutti sintomi che spesso accompagnano le disfunzioni pavimento pelvico. Un intestino che funziona correttamente riduce la pressione sul pavimento pelvico.
Zona della Colonna Vertebrale: Sacro e Coccige
Il riflesso della colonna vertebrale corre lungo tutto il bordo interno di entrambi i piedi, dalla punta dell'alluce fino al tallone. La zona del sacro e del coccige, fondamentale per l'innervazione pelvica, si trova nella parte inferiore di questa linea, precisamente nella curva interna del tallone.
Per lavorare questa zona con l'autoriflessologia, usa il pollice per eseguire movimenti scorrevoli dal basso verso l'alto, come se stessi "stirando" la pelle del piede verso l'alluce. Parti dal punto più basso del tallone e risali lungo il bordo interno per circa 5 centimetri. Ripeti questo movimento 10-15 volte per piede, con pressione moderata. Puoi anche fermarti sui punti più sensibili e applicare pressione statica per 15-20 secondi.
Questa stimolazione influenza direttamente l'innervazione pelvica attraverso i nervi sacrali, migliora la mobilità del bacino, riduce il dolore lombare spesso associato alle disfunzioni pavimento pelvico, e favorisce il rilassamento generale della muscolatura pelvica.
Zona del Sistema Linfatico Pelvico: Il Drenaggio Naturale
Un'area spesso trascurata ma essenziale è quella corrispondente al sistema linfatico pelvico, situata intorno ai malleoli, sia interno che esterno. Queste piccole zone circolari attorno alle caviglie corrispondono ai linfonodi inguinali e pelvici, fondamentali per il drenaggio dei liquidi e la riduzione delle infiammazioni.
Per stimolare questa zona, usa movimenti circolari delicati con le dita indice e medio, massaggiando tutto intorno alla caviglia in senso orario per 1-2 minuti per piede. La pressione qui deve essere più leggera rispetto agli altri punti, come una carezza profonda. Questo favorisce il drenaggio linfatico, riduce il gonfiore pelvico, diminuisce le infiammazioni localizzate e migliora la risposta immunitaria della zona.
Protocollo Completo di Autoriflessologia per le Disfunzioni Pavimento Pelvico
Preparazione dell'Ambiente e del Corpo
Prima di iniziare la tua sessione di autoriflessologia, crea un ambiente tranquillo e confortevole. Scegli un momento della giornata in cui non sarai disturbato, idealmente la sera prima di dormire o al mattino appena sveglio. La temperatura della stanza deve essere piacevole, né troppo calda né fredda.
Prepara un pediluvio rilassante immergendo i piedi in una bacinella con acqua tiepida, intorno ai 30-40 gradi, per 5-7 minuti. Aggiungi due cucchiai di sale marino integrale che favorisce il rilassamento muscolare e il drenaggio, e se lo desideri, 3-4 gocce di olio essenziale di lavanda per il rilassamento, oppure di geranio che ha proprietà riequilibranti ormonali. Questo passaggio ammorbidisce la pelle, rilassa la muscolatura del piede e prepara le terminazioni nervose alla stimolazione.
Dopo il pediluvio, asciuga accuratamente i piedi tamponando con un asciugamano morbido, prestando particolare attenzione agli spazi tra le dita. Applica poi un olio vegetale per facilitare la manipolazione: l'olio di mandorle dolci è ideale per la sua texture scorrevole e le proprietà emollienti, ma vanno bene anche l'olio di cocco frazionato, l'olio di jojoba, o l'olio di sesamo. Usa circa un cucchiaino per piede.
Sequenza Dettagliata di Autotrattamento
Inizia sempre con un riscaldamento generale del piede che dura 3-4 minuti. Questo prepara i tessuti alla stimolazione specifica. Massaggia l'intero piede con movimenti ampi e avvolgenti, dalle dita verso la caviglia. Afferra il piede con entrambe le mani e ruota delicatamente la caviglia in senso orario per 5 volte, poi antiorario per altre 5 volte. Fletti ed estendi tutte le dita del piede, una alla volta, dolcemente. Questo riscaldamento attiva la circolazione sanguigna e predispone i recettori nervosi.
Passiamo ora alla stimolazione dei punti specifici, che richiede 12-15 minuti di concentrazione. Inizia sempre dal punto della vescica sul piede destro, applicando la tecnica descritta precedentemente per 2 minuti. Percepirai il punto ammorbidirsi sotto la pressione del pollice. Passa poi al punto della vescica sul piede sinistro per altri 2 minuti. Prosegui con il punto utero-prostata sulla caviglia destra, 2 minuti di movimenti circolari, poi sulla caviglia sinistra. Continua con la zona intestinale, lavorando prima il piede destro poi il sinistro, dedicando 2-3 minuti a ciascuno. Stimola successivamente la zona sacro-coccigea seguendo il bordo interno del piede, 2 minuti per lato. Concludi con il drenaggio linfatico intorno alle caviglie, 1-2 minuti per piede.
La fase finale di integrazione e rilassamento, della durata di 3-5 minuti, è fondamentale per permettere al corpo di integrare gli stimoli ricevuti. Esegui un massaggio generale defatigante di tutto il piede, con movimenti lenti e avvolgenti. Mentre massaggi, pratica una respirazione profonda e consapevole: inspira contando fino a 4, trattieni per 2 secondi, espira contando fino a 6. Questa respirazione diaframmatica potenzia gli effetti della riflessologia sul pavimento pelvico. Termina tenendo entrambi i piedi tra le mani per 30 secondi, visualizzando energia e benessere che fluiscono verso la zona pelvica.
Frequenza e Costanza: La Chiave del Successo
Per ottenere risultati tangibili e duraturi sulle disfunzioni pavimento pelvico, la costanza è più importante dell'intensità. Durante la fase intensiva iniziale, pratica l'autoriflessologia 2-3 volte a settimana per le prime 4-6 settimane. Questa frequenza permette al corpo di "ricordare" lo schema di benessere che stai creando. Dopo questo periodo iniziale, passa a una fase di mantenimento con 1-2 sessioni settimanali, che puoi proseguire indefinitamente.
Per un supporto quotidiano, dedica 5-10 minuti ogni giorno alla stimolazione rapida dei punti principali, anche mentre sei seduto alla scrivania o la sera sul divano. Questa pratica breve ma quotidiana mantiene attiva la connessione neuromuscolare tra piedi e pavimento pelvico. Tieni un diario dei tuoi progressi, annotando i sintomi, le sensazioni durante la pratica, e i miglioramenti percepiti. Questo ti aiuterà a identificare i punti più efficaci per il tuo caso specifico.
Ricorda che i primi benefici si manifestano generalmente dopo 2-3 settimane di pratica regolare, con miglioramenti progressivi nei 2-3 mesi successivi. Alcune persone sperimentano un sollievo immediato, altre necessitano di più tempo. Ogni corpo ha i suoi tempi, e la pazienza è parte integrante del percorso.
Quando Rivolgersi a un Riflessologo Professionista
L'autoriflessologia è uno strumento potente e accessibile, ma esistono situazioni in cui l'esperienza e la competenza di un riflessologo professionista fanno la differenza sostanziale. Un professionista esperto può individuare con precisione millimetrica i punti riflessi, applicare tecniche avanzate di manipolazione che richiedono anni di formazione, e personalizzare il percorso in base alla tua specifica condizione.
Il riflessologo professionista possiede una conoscenza approfondita dell'anatomia e della fisiologia del piede e delle sue connessioni con l'intero organismo. Durante una sessione professionale, che dura tipicamente 20-30 minuti, il riflessologo esegue una valutazione completa attraverso la palpazione di tutto il piede, identificando aree di tensione, cristallizzazioni, o zone particolarmente reattive che corrispondono a squilibri nel corpo.
Le tecniche di un riflessologo esperto includono pressioni graduate e calibrate con estrema precisione, manipolazioni specifiche per rilasciare blocchi energetici profondi, e sequenze di lavoro che considerano l'intero sistema corporeo, non solo la zona sintomatica. Un professionista sa anche quando modificare l'intensità, quando insistere su un punto, e quando passare a un approccio più dolce.
Dovresti considerare di consultare un riflessologo esperto se soffri di disfunzioni pavimento pelvico severe o croniche che persistono da oltre sei mesi, se hai provato l'autoriflessologia per 6-8 settimane senza miglioramenti significativi, o se i tuoi sintomi sono particolarmente complessi o invalidanti. Un professionista è indispensabile anche quando le disfunzioni pavimento pelvico sono associate ad altre patologie come endometriosi, fibromi uterini, prostatite cronica, o sindrome del dolore pelvico cronico.
La combinazione di sessioni professionali, tipicamente una volta a settimana o ogni due settimane, con la pratica quotidiana di autoriflessologia a casa, rappresenta l'approccio più efficace e completo. Il riflessologo può insegnarti tecniche personalizzate, correggere eventuali errori nella tua pratica, e monitorare i progressi con occhio esperto. Questa sinergia tra intervento professionale e autotrattamento accelera i risultati e garantisce un percorso di benessere sostenibile nel tempo.
Sinergie con Altri Approcci per il Pavimento Pelvico
La riflessologia plantare non sostituisce ma potenzia straordinariamente altri metodi di lavoro sul pavimento pelvico, creando un effetto sinergico che moltiplica i benefici di ciascun approccio.
Gli esercizi di Kegel, la pietra miliare della riabilitazione del pavimento pelvico, diventano molto più efficaci quando preceduti da una sessione di riflessologia. La stimolazione dei punti riflessi migliora la consapevolezza corporea e la propriocezione della zona pelvica, permettendoti di identificare e contrarre correttamente i muscoli giusti durante gli esercizi. Molte persone eseguono i Kegel in modo scorretto per anni, contraendo glutei o addome invece del pavimento pelvico. La riflessologia crea quella connessione mente-corpo necessaria per un'esecuzione corretta.
La ginnastica ipopressiva, una tecnica posturale che riduce la pressione intra-addominale, si integra perfettamente con la riflessologia. Pratica gli esercizi ipopressivi dopo una sessione di riflessologia, quando la muscolatura pelvica è rilassata e più ricettiva. Questa combinazione è particolarmente efficace per il prolasso degli organi pelvici e l'incontinenza da sforzo.
Lo yoga e il pilates, con il loro focus sulla respirazione, la postura e il core, diventano più profondi ed efficaci quando praticati in sinergia con la riflessologia. Gli asana yoga che aprono le anche e rilassano il bacino, come la posizione del piccione, del bambino felice, o la farfalla, sono particolarmente potenti quando preceduti dalla stimolazione dei punti riflessi pelvici.
La mindfulness e le tecniche di gestione dello stress rappresentano un altro pilastro fondamentale. Le disfunzioni pavimento pelvico hanno una forte componente psicosomatica: stress, ansia, traumi emotivi si manifestano spesso come tensione cronica nella muscolatura pelvica. La riflessologia, praticata con presenza mentale e respirazione consapevole, diventa una forma di meditazione attiva che scioglie sia le tensioni fisiche che quelle emotive.
Alimentazione e Stile di Vita: Potenziare i Risultati della Riflessologia
La riflessologia plantare produce risultati ottimali quando inserita in un contesto di vita sano e consapevole. L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nelle disfunzioni pavimento pelvico, e alcune scelte nutrizionali possono amplificare i benefici della pratica riflessologica.
Mantieni un'adeguata idratazione bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. L'acqua supporta il drenaggio linfatico stimolato dalla riflessologia e mantiene i tessuti pelvici elastici e ben irrorati. Evita però di bere grandi quantità di liquidi la sera se soffri di nicturia, il bisogno di urinare frequentemente durante la notte.
Un intestino regolare è fondamentale per ridurre la pressione sul pavimento pelvico. Consuma fibre attraverso verdure, frutta, cereali integrali e legumi. La stitichezza cronica è uno dei principali fattori aggravanti delle disfunzioni pavimento pelvico, creando pressione costante sulla muscolatura pelvica. Integra la tua alimentazione con probiotici naturali come yogurt, kefir, ecc per sostenere la salute intestinale.
Riduci sostanze irritanti per la vescica come caffeina, alcol, cibi piccanti e bevande gassate se soffri di incontinenza o vescica iperattiva. Queste sostanze possono aumentare la frequenza e l'urgenza urinaria, contrastando i benefici della riflessologia.
Il peso corporeo influenza direttamente il pavimento pelvico. L'eccesso di peso aumenta la pressione addominale sui muscoli pelvici, aggravando sintomi come incontinenza e prolasso. Un'alimentazione equilibrata, combinata con movimento regolare, supporta un peso salutare e riduce lo stress sul pavimento pelvico.
Sul fronte dello stile di vita, la postura quotidiana merita attenzione particolare. Evita di stare seduto per ore senza interruzioni, alzati ogni 45-60 minuti e cammina per qualche minuto. Quando sei seduto, mantieni la schiena dritta e i piedi ben appoggiati a terra, creando una base stabile per il bacino. Evita di accavallare le gambe, che altera l'allineamento pelvico e comprime i vasi sanguigni.
La qualità del sonno influenza profondamente il sistema nervoso autonomo e la capacità del corpo di rigenerarsi. Dedica 7-8 ore al sonno notturno in un ambiente buio, silenzioso e fresco. Prima di dormire, una breve sessione di autoriflessologia di 10 minuti favorisce un sonno profondo e riparatore, amplificando i benefici della pratica.
Controindicazioni e Precauzioni: Quando Prestare Attenzione
La riflessologia plantare è generalmente sicura e ben tollerata, ma esistono alcune situazioni in cui è necessario prestare particolare attenzione o evitare completamente la pratica.
Durante la gravidanza, specialmente nei primi tre mesi, evita la stimolazione dei punti riflessi dell'utero e della zona pelvica, poiché potrebbe teoricamente stimolare contrazioni uterine. Dopo il primo trimestre, la riflessologia dolce può essere benefica, ma sempre sotto supervisione di un professionista esperto in riflessologia prenatale. Nel post-parto, invece, la riflessologia è eccellente per sostenere il recupero del pavimento pelvico.
In presenza di trombosi venosa profonda, flebite, o disturbi della coagulazione, evita la riflessologia o praticala solo dopo approvazione medica, poiché la stimolazione circolatoria potrebbe mobilizzare trombi. Se hai il diabete con neuropatia periferica, la sensibilità ridotta nei piedi rende difficile valutare l'intensità appropriata della pressione, rischiando di causare lesioni senza accorgertene.
Evita di lavorare su zone del piede con ferite aperte, infezioni fungine, verruche plantari, o eruzioni cutanee. Tratta prima queste condizioni, poi riprendi la riflessologia. In caso di fratture o lesioni recenti del piede o della caviglia, attendi la completa guarigione prima di praticare.
Se soffri di disfunzioni pavimento pelvico associate a patologie organiche serie come tumori pelvici, endometriosi severa, malattia infiammatoria pelvica acuta, o infezioni urinarie in fase acuta, consulta sempre il tuo medico prima di iniziare la riflessologia. In questi casi, la riflessologia può essere un supporto eccellente ma non deve mai sostituire le cure mediche necessarie.
Alcune persone sperimentano quella che viene chiamata "crisi di guarigione" dopo le prime sessioni di riflessologia: un temporaneo peggioramento dei sintomi, stanchezza, aumento della frequenza urinaria, o leggero dolore muscolare. Questi fenomeni sono generalmente segno che il corpo sta rilasciando tossine e riequilibrandosi. Durano solitamente 24-48 ore. Se persistono oltre, riduci l'intensità o la frequenza delle sessioni.
Il Tuo Percorso Personale verso il Benessere Pelvico
La riflessologia plantare rappresenta uno strumento prezioso, accessibile e profondamente rispettoso per chiunque affronti le disfunzioni pavimento pelvico. Attraverso la stimolazione consapevole e costante dei punti riflessi che hai imparato in questo articolo, puoi attivare i naturali meccanismi di autoregolazione del corpo, ridurre sintomi invalidanti come incontinenza e dolore pelvico, e riconquistare qualità di vita, fiducia in te stesso e serenità.
Il vero potere della riflessologia risiede nella sua pratica quotidiana. Non servono attrezzature costose, ambienti speciali o grandi investimenti di tempo. Bastano 15-20 minuti al giorno, le tue mani, e la volontà di prenderti cura di te in modo gentile e consapevole. Ogni volta che stimoli un punto riflesso, stai inviando un messaggio di benessere al tuo corpo, stai ristabilendo connessioni che lo stress e le tensioni avevano interrotto.
Ricorda che la costanza vale più dell'intensità. I benefici si manifestano progressivamente, generalmente dopo 3-4 settimane di pratica regolare, con miglioramenti continui nei mesi successivi. Alcuni giorni sentirai cambiamenti evidenti, altri meno. Questo è normale e fa parte del processo. Il corpo ha i suoi ritmi, e imparare a rispettarli è già di per sé un atto di guarigione.
Ascolta sempre il tuo corpo. Se un punto è particolarmente sensibile, non significa che devi evitarlo, ma che necessita di un approccio più dolce e graduale. Il dolore acuto non è mai benefico, mentre una sensazione di pressione intensa ma tollerabile indica che stai lavorando correttamente. Impara a distinguere il "dolore buono" dal "dolore cattivo".
Considera la riflessologia come parte di un approccio integrato che include movimento consapevole come yoga o pilates, alimentazione equilibrata ricca di fibre e povera di sostanze irritanti, gestione dello stress attraverso mindfulness o meditazione, e quando necessario, il supporto di professionisti come fisioterapisti pelvici o riflessologi esperti. Questa visione olistica delle disfunzioni pavimento pelvico porta i risultati più profondi e duraturi.
Inizia oggi stesso il tuo percorso. Non aspettare il momento perfetto, perché non arriverà mai. Inizia con 5 minuti questa sera, prima di dormire. Stimola il punto della vescica e quello dell'utero o della prostata. Respira profondamente. Osserva come ti senti. Domani aggiungi altri 5 minuti. Piano piano, costruirai una pratica che diventerà parte naturale della tua routine di autocura.
Hai in mano, letteralmente, uno strumento potente per trasformare il tuo rapporto con il pavimento pelvico e con il tuo corpo. I tuoi piedi sono la mappa del tuo benessere, e ora possiedi la conoscenza per leggerla e utilizzarla. Prenditi cura di te con dedizione, pazienza e amore. Il tuo pavimento pelvico, e tutto il tuo essere, ti ringrazieranno.
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